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Un Manifesto per Widdar

L’inizio di un nuovo ciclo: una riflessione sui valori, una dichiarazione di intenti, la condivisione di un progetto evolutivo libero e aperto che abbraccia l’intero corso dell’anno attraverso le festività principali.

Il  Manifesto

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Prima domanda che ci siamo fatti è: cos'è un Manifesto? È una dichiarazione di intenti e di principi che animano il lavoro di un gruppo di persone e che tale gruppo vuole rendere manifesto, che vuole esternare.

Normalmente i manifesti hanno una serie di punti che illustrano tali importanti principi e così abbiamo voluto provare a fare per un "Manifesto per Widdar".

 

Per prima cosa viene l'Essere Vidar. Egli è un Archai a cui il lavoro Spirituale e Materiale di questo gruppo vuole fare appello, poiché Egli è l'Essere che accompagna la Venuta del Cristo sul piano eterico e lo accompagnerà anche nei suoi futuri Sacrifici, altre Guide Spirituali che “accompagnano” e ispirano il dono del Progetto Widdar” sono i Fratelli Pleiadiani, L’Archai Michele, ed il Cristo.

Vidar, come Entità Spirituale, accompagna e attende ogni Anima Umana che è in cammino per riconoscere la sua vera Natura, di essere generata dalla Fonte di Amore che ha emanato Tutta La Creazione. Questo è un aspetto importantissimo poiché non tutti quelli che avanzano scelgono di salire subito il gradino evolutivo che hanno meritato e per il quale hanno raggiunto le facoltà. Questo ci fa comprendere che l'evoluzione è certamente un andare avanti ma che si può fare anche senza perdere di vista ciò che rimane indietro, chi rimane indietro...non fa così anche il Cristo? Non avanza guardandoci con la coda dell'occhio per non perderci di vista? Non ha fatto e continua a fare così anche Michele, che non perde la speranza nei confronti dell'umanità, che la nutre, ispira e sostiene ad ogni suo “respiro”?.

 

A questo proposito possiamo citare un messaggio di Maitre Philippe; chi era? Possiamo dire che fu un aiutatore dell'umanità, per molti un maestro, un  guaritore che si prodigava per chiunque avesse bisogno. Visse in Francia, a Lione, tra la metà dell'Ottocento e l'inizio del Novecento  Alcuni avanzano l'ipotesi che si tratti di un Bodhisattva, una delle Grandi Guide dell'umanità, presente da tempo immemorabile. Un Essere già giunto ormai al grado angelico. Ecco ciò che lo stesso Maitre Philippe disse di sé stesso:

 

«Ero presente alla creazione, sarò presente alla fine. Ho ricevuto il potere di comandare. Se il mare minaccia tempesta, posso calmare il mare dicendogli in nome del Cielo di placarsi. Affermo che ho un grado che mi permette di perdonare gli errori. Per quanto criminali voi siate, posso darvi un lasciapassare e andrete da un punto all’altro del mondo senza che vi si domandi nulla. Anche se ciò che vi dirò non esistesse, Dio vi darà ciò che vi ho detto. Lo creerebbe per voi. E sapete perché? Lo creerebbe per non farmi trovare in difetto. 
Il mio angelo custode è Dio. Perciò i vostri angeli custodi non possono vedere il mio. Io sono il solo a non avere angelo custode. 
Io sono più vecchio di tutti voi, dovete credere a tutto ciò che vi dico. Quando sarete vecchi come me, farete altrettanto. Bisogna avere un dito lungo per toccare. Ciò che io faccio, lo farete anche voi, se amerete il vostro prossimo come voi stessi. 
Io non ho seguito la stessa strada degli uomini, è per questo che non ho alcun merito, sono molto piccolo, il piú piccolo; sono il piú vecchio di voi tutti. Nessuno di voi è piccolo come me. 
Lo sforzo che ho fatto io non sarà piú da compiere per voi. Non abbiate paura di perdermi, ho un piede sul fondo del mare, uno sulla terra, una mano verso di voi e l’altra verso il Cielo. Dunque, mi troverete sempre. Voi siete sotto la mia egida e non entrerò in paradiso che quando vi entrerete voi stessi, e vi entrerete tutti. Io sono la Porta, nessuno può morire senza vedermi, senza che io lo veda. 

Se vi perderete, vi verrò a cercare ovunque voi siate, fosse anche nel fondo del grande inferno.». 

 

Il messaggio che proviene da questa Guida non si trova molte volte espresso da altri. Si potrebbe immaginare un Uomo che sta sulla Soglia del Mondo Spirituale a tenere aperta una Porta che rimarrà tale finché tutti non saranno entrati. Solo dopo vi entrerà anche Lui... che dire di fronte a queste parole? Anche qui ci troviamo di fronte ad un Essere che non ha fretta di arrivare, che non deve andare da nessuna parte ma resta a custodire un passaggio, fino alla fine dei tempi.

Questo corrisponde anche a un nostro sentire rispetto a quanto Widdar (come gruppo e azienda) potrebbe rappresentare in un percorso evolutivo.

 

Esprimiamo dunque il Primo Punto del Manifesto per Widdar:

 

1. NESSUNO VERRA' ESCLUSO O LASCIATO INDIETRO, camminiamo assieme, uniti nel dialogo e confronto continuo per un’Agricoltura Evolutiva.

 

Torniamo ora a Vidar Archai. Vi è un altro aspetto illuminante. Un antroposofo scomparso qualche tempo fa, non più tra noi, S.O. Prokofieff, si è occupato diffusamente del Cristo Eterico e nel suo "Il corso dell'anno come via di iniziazione" riporta quanto espresso dallo Steiner per l'inaugurazione del gruppo antroposofico di Bochum che si era dato appunto il nome "Widar" (21.12.1913):

 

"I nostri amici vogliono qui consacrare il loro lavoro al nome di Widar, che nel nord è considerata la divinità che deve riportare forze di ringiovanimento, forze spirituali di fanciullezza all’umanità che invecchia. Ad essa si rivolgono le anime nordiche quando vogliono parlare di ciò che, irradiandosi dall’essere del Cristo, può recare all’umanità un nuovo messaggio di ringiovanimento. Possa questo nome, “Widar”, essere pieno di promesse…"

 

Era abitudine dello Steiner operare come sopra descritto, perché l'inaugurazione dei questi gruppi non era solo una questione esteriore, ma si trattava di una fondazione esoterica per il quale si seguivano precisi rituali. Fece così ad esempio anche per la fondazione del Gruppo Novalis di Roma, presieduto da Colui che può essere considerato il suo unico discepolo (poiché da lui scelto direttamente) in Italia, Giovanni Colazza, maestro di Massimo Scaligero.

Ringiovanire, tornare giovani, è una condizione del corpo eterico, ha che fare con nuove forze vitali che il Cristo porta sul piano eterico; indica il superamento di forme vecchie, incoraggia a ricominciare un percorso. Il ringiovanimento si ha anche quando l'uomo è in grado di trasformare la vita della testa nella vita del cuore. Ancora lo Steiner (13.01.1918):

 

 

"Non solo ogni uomo in particolare, ma l’umanità ha in certa misura disimparato a collegarsi alle forze di ringiovanimento. L’umanità non uscirà facilmente da questa situazione. Lo potrà fare solo quando crederà alle forze di ringiovanimento, e quando ciò che non potrà essere ringiovanito sarà completamente eliminato. Se guardiamo ai singoli individui o a quello che avviene attorno a noi, troviamo dappertutto la stessa cosa: una raffinata saggezza cerebrale, un’esperienza della testa, senza la volontà di lasciar maturare queste conoscenze attraverso l’esperienza del cuore."

 

Ecco che troviamo il Secondo Punto del Manifesto per Widdar:

 

2. L'ESPERIENZA DEL CUORE HA IN SE' IL GERME DEL RINGIOVANIMENTO

 

In un certo senso il primo punto ci pone con un occhio verso il passato, mentre il secondo ci indica il futuro. Noi, umilmente ci poniamo in mezzo e proviamo a fare quanto ci è possibile per non dimenticarci nè dell'uno e nè dell'altro.

 

Non dimentichiamo che Widdar è una Società e un'azienda, che deve necessariamente operare nel mondo di tutti i giorni e deve fare anche i conti, in senso letterale. La vita economica, secondo le indicazioni della Triarticolazione Sociale, è una dei tre aspetti che caratterizzano l'Organismo Sociale (che in quanto organismo è vivo) e deve essere ispirata all'ideale della Fraternità.

 

 

Senza entrare in una questione così complessa come la Triarticolazione Sociale possiamo però esprimerci a proposito della questione sociale riportandola con una formula che può essere presa  direttamente come Terzo Punto del "Manifesto peri Widdar":

 

3. A CIASCUNO SECONDO LE SUE CAPACITA' E SECONDO I SUOI BISOGNI, per il Talento che sceglie di esprimere.

 

Una specie di evoluzione del concetto di "domanda e offerta"  che ci richiama a quello che definiamo insieme a Vero e Buono, ovverosia il Giusto.

Questo principio vale sia internamente, per quanto chi opera in Widdar è in grado di offrire in base alle sue capacità e ai suoi talenti, che esternamente, per quelle che sono le domande che ci vengono incontro dall'Agricoltore. Chi opera in Widdar dovrebbe porsi in questa condizione di disponibilità verso le richieste che provengono da chi si rivolge a noi; in fin dei conti è nel Mondo Spirituale che si preparano gli incontri della nostra vita e noi stessi, prima di incarnarci, progettiamo già con quali anime condivideremo una parte di percorso.

 

Fino a qui sono stati espressi 3 Punti, che hanno principalmente a che fare con quanto Widdar può offrire.

 

Manca un ulteriore Punto, nella logica spirituale del "3+1", che è l'Agricoltore. Il destinatario del nostro lavoro è, in fin dei conti, colui che si occupa fattivamente della Terra, che sicuramente ama e che coltiva tra mille problemi e ostacoli. Se non ci fosse, Widdar non avrebbe nulla da fare, non ci sarebbero ricerche né allestimenti. Certamente è importante che l'Agricoltore sviluppi una coscienza circa le Leggi della Vita della quale diviene collaboratore, ma ciò non è possibile se prima non matura una coscienza di sé stesso, dei valori e degli impulsi che animano il suo lavoro, dell'importanza che ricopre nell'economia del Tutto. Questo impulso fa sorgere in Lui quelle domande che poi lo portano a intraprendere un cammino per un’Agricoltura Evolutiva, la nostra o qualsiasi altra che è nutrita da questo anelito.

 

Il Punto +1 del "Manifesto per Widdar" potrebbe quindi essere così espresso:

+1. L'ANIMA DELL'AGRICOLTORE E' IMPREGNATA DI AMORE PER LA TERRA (superamento del Tempo), come atto di libera gratitudine per ciò che Essa quotidianamente dona.

 

Riassumendo, i 4 PUNTI DEL MANIFESTO PER WIDDAR:

  1. NESSUNO VERRA' ESCLUSO O LASCIATO INDIETRO (PASSATO)

  2. L'ESPERIENZA DEL CUORE HA IN SE' IL GERME DEL RINGIOVANIMENTO (FUTURO)

  3. A CIASCUNO SECONDO LE SUE CAPACITA' E SECONDO I SUOI BISOGNI (PRESENTE)

  +1. L'ANIMA DELL'AGRICOLTORE E' IMPREGNATA DI AMORE PER LA TERRA (SUPERAMENTO DEL TEMPO).

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